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ESG per le PMI: carbon footprint e questionari, con dati veri

Le grandi imprese chiedono dati ESG ai fornitori. Una PMI può rispondere solo a una parte di quelle richieste, ma deve sapere quale, e produrre il resto con dati veri.

Il problema

Le richieste arrivano, i dati sono sparsi

Clienti, banche e bandi mandano questionari su emissioni, persone e governance. In azienda i dati ci sono, ma stanno in bollette, fatture, note spese e fogli diversi, e nessuno li ha mai messi insieme con un metodo.

Il rischio è rispondere con frasi generiche, «siamo attenti all’ambiente», che non si possono dimostrare. Le regole sulle dichiarazioni ambientali sono diventate più severe: con il D.Lgs. 30/2026, che recepisce la direttiva (UE) 2024/825, le affermazioni ambientali generiche e non comprovate sono considerate ingannevoli. Una dichiarazione si regge solo sui numeri.

La formula che uso

In ELAN42 misuriamo le emissioni e compensiamo quelle che non riusciamo a ridurre. È la frase che propongo anche ai clienti: misura, riduzione e compensazione, ognuna con il suo numero e il suo perimetro.

I percorsi

Da dove puoi cominciare

Carbon footprint di organizzazione

L’inventario dei gas serra della tua azienda, impostato secondo la ISO 14064-1: perimetro, anno base, fattori di emissione citati, ipotesi e limiti scritti nero su bianco. È la base per ogni altro passo, compreso un piano di riduzione.

Questionari ESG di clienti e banche

Leggiamo insieme le domande e separiamo quelle a cui puoi rispondere subito, quelle che richiedono un dato nuovo e quelle che puoi lasciare vuote. Poi produciamo i dati che mancano, nell’ordine giusto.

Report VSME

Lo standard volontario dell’EFRAG pensato per le PMI non quotate, con un modulo Base e uno Completo. Utile quando un cliente chiede dati ESG e non vuoi inventare un formato tuo.

Impatto sociale

La S dell’ESG ha un metodo suo: lo SROI misura il valore sociale che un progetto crea e lo confronta con le risorse investite.

SROI e impatto sociale

L’approccio

Quattro passi, dal perimetro al piano

  1. Perimetro e anno base

    Quali sedi, attività ed emissioni (dirette, da energia acquistata, lungo la filiera) entrano nel calcolo, e da quale anno si parte.

  2. Raccolta dei dati

    Un modello semplice per raccogliere consumi, trasporti e acquisti dai documenti che hai già.

  3. Inventario

    Il calcolo con la struttura della ISO 14064-1, con le incertezze dichiarate.

  4. Riduzione, poi compensazione

    Azioni ordinate per effetto e costo. Ciò che non si riesce a ridurre si può compensare, dichiarandolo a parte.

Cosa ottieni

Numeri che puoi mostrare

  • Un inventario delle emissioni con perimetro e anno base dichiarati.
  • Un modello di raccolta dati che la tua squadra può aggiornare ogni anno.
  • Le risposte ai questionari ESG, con le fonti di ogni dato.
  • Da tre a cinque azioni di riduzione, ordinate per effetto e costo.
  • Se vuoi una dichiarazione di terza parte, ti accompagno verso un organismo accreditato per la verifica.

Che cosa non faccio

Non rilascio certificazioni né verifiche: la verifica di un inventario spetta a un organismo accreditato. Non vendo crediti di carbonio. Mi sono formato sul calcolo della carbon footprint di organizzazione con Bureau Veritas.

Un esempio dal campo: come ELAN42 misura le emissioni e che cosa compensa.

Domande frequenti

Su carbon footprint ed ESG

Serve una certificazione ISO 14064 per fare una carbon footprint?

No. La norma si può usare come metodo anche senza certificazione. La verifica di terza parte è facoltativa: serve quando vuoi una dichiarazione che altri considerino indipendente.

Compensare le emissioni basta?

No. La compensazione viene dopo la misura e la riduzione, e va dichiarata a parte. Dire che un prodotto non ha impatto sul clima solo perché si compensa è proprio il tipo di affermazione che le nuove regole considerano ingannevole.

Il questionario ESG di un cliente è obbligatorio?

Di solito no per legge, ma lo diventa nei fatti se il cliente lo usa per scegliere i fornitori. Conviene capire che cosa chiede davvero e rispondere con dati che si possano ripetere ogni anno.

Un cliente mi chiede il VSME: da dove parto?

Da ciò che il modulo Base richiede e che hai già in azienda: consumi energetici, organico, dati di base. Vediamo insieme cosa manca e in che ordine colmarlo.

Parliamone

Cominciamo dai numeri che hai già

Raccontami quali dati hai, bollette, flotta, viaggi, e chi te li chiede. Nella prima conversazione ti dico da dove partirei.