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Autovalutazione ESG in 10 domande

Dieci domande su ambiente, persone e governance per capire da dove partire e prepararti ai questionari ESG che banche e clienti mandano sempre più spesso alle imprese. Ci vogliono cinque minuti. Le risposte restano nel tuo browser: non le invio a nessuno.

Che cosa è e che cosa non è

È una fotografia indicativa, pensata per orientarsi. Non è una certificazione, non è un rating ESG e non sostituisce un inventario delle emissioni o un report di sostenibilità.

Per ogni domanda scegli la risposta che descrive la tua azienda oggi, non quella che vorresti. Se non sei sicuro, scegli la più bassa: serve a capire dove mancano i dati.

Ambiente1. Sai quanta energia consuma la tua azienda in un anno?
Ambiente2. Hai calcolato le emissioni di gas serra dell’azienda?
Ambiente3. Come gestisci rifiuti, materiali e acqua?
Ambiente4. Conosci l’impatto di sito web, server e dispositivi?
Persone e comunità5. Come rilevi benessere e sicurezza di chi lavora con te?
Persone e comunità6. Come gestisci formazione e pari opportunità?
Persone e comunità7. Che rapporto hai con il territorio e la comunità?
Governance8. Chi è responsabile della sostenibilità in azienda?
Governance9. Hai regole scritte su etica, conflitti di interesse e segnalazioni?
Governance10. Rendiconti ciò che fai a clienti, banche e bandi?
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Come leggere il risultato

Ogni risposta vale da 0 a 3. Per ciascuna area calcolo la percentuale sul massimo possibile: una percentuale bassa non è una colpa, indica dove mancano dati o responsabilità. La scala (si parte, in cammino, strutturato) è una mia convenzione di lettura, non uno standard.

Il passo successivo, di solito, è misurare: un inventario delle emissioni con perimetro e anno base dichiarati, due o tre indicatori sulle persone e un mandato scritto. Sostenibilità e carbon footprint

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Portami le tue risposte. In trenta minuti ti dico da dove partirei e che cosa si può misurare subito.